Intonazione del martello
Durante il mio seminario tecnico sull'intonazione dei martelli a Stoccarda, presso l’azienda Renner, ho perfezionato l’arte complessa e fondamentale dell’intonazione, essenziale per ottenere un suono equilibrato e di alta qualità.
Il processo inizia con la selezione della lana grezza, un materiale pregiato caratterizzato da fibre lunghe che ne migliorano la qualità durante la lavorazione. Inizialmente, la lana presenta una struttura riccia e viene compattata attraverso un’enorme lavatrice che mescola fibre di diverse dimensioni e tipologie.
Successivamente, le fibre vengono cardate sia orizzontalmente che verticalmente, determinando così la direzione del feltro. La lana viene poi pressata e sottoposta a un trattamento di vaporizzazione, che ne dilata le fibre rendendola al contempo densa ed elastica. Questa fase è cruciale per ottenere un feltro resistente e flessibile, caratteristiche fondamentali per la produzione dei martelli.
L’elasticità e la flessibilità del martello finale influenzano direttamente la qualità del suono: un martello ben lavorato richiede meno interventi di intonazione rispetto a uno più rigido. Dopo la lavorazione iniziale, il feltro viene lavato con saponi specifici per ammorbidirlo e prepararlo all’incollaggio con il legno. La pressatura finale ne determina la forma definitiva. Per ripristinarne l’elasticità, le fibre del feltro vengono poi sapientemente trattate durante l’intonazione.
L’intonazione non solo modifica la qualità del suono, ma svolge un ruolo chiave nell’equilibrio sonoro dello strumento. Agisce sull’uniformità della tastiera in senso orizzontale, armonizzando gli spettri sonori e rendendo più limpido il suono delle singole note. Ha inoltre un impatto significativo sul timbro complessivo del pianoforte e sull'accordatura. Se i martelli sono di alta qualità, il timbro può essere adattato alle esigenze espressive del pianista, garantendo una maggiore versatilità sonora.
Con l’uso prolungato del pianoforte, i martelli subiscono naturali modifiche strutturali. Alcuni vengono sollecitati più di altri, provocando nel tempo variazioni timbriche tra le diverse note. Inoltre, mentre alcuni martelli tendono a indurirsi maggiormente, altri mantengono una maggiore elasticità, generando così un’inevitabile disomogeneità nel suono. Queste irregolarità possono rendere il timbro incoerente e difficile da controllare, limitando le possibilità espressive del pianista.
L’intonazione interviene per correggere queste disuguaglianze, ripristinando l’uniformità timbrica sia in senso orizzontale che verticale. Il tecnico pianista lavora con precisione sui martelli e sulle corde per garantire una risposta sonora omogenea, consentendo a ogni tasto di esprimere il massimo potenziale con la stessa intensità di tocco.